(AdnKronos) – “In qualche caso – dice ancora il gip Brignone nell’ordinanza – gli anziani sono immotivatamente privati del cibo o dell’acqua, mentre altre volte vengono forzati a mangiare o a ingoiare più velocemente”. “Alcuni anziani risultano presi di mira – dice il gip – con ancor maggiore frequenza e durezza”. Una donna in particolare veniva presa di mira dagli operatori arrestati. Si tratta di una novantenne che veniva “derisa, insultata, picchiata, minacciata e trattata senza alcun riguardo”. La donna veniva “regolarmente legata al letto o alla sedia a rotelle e così privata di ogni libertà”. Nella casa di riposo, come spiega il gip “si ravvisano un generale clima di sopraffazione e di violenza nei confronti degli assistiti”.
Per il gip Brignone non bastano gli arresti domiciliari per i quattro indagati, perché da casa avrebbero potuto “influenzare le fonti dichiarative. Oltre a ciò, la crudeltà ampiamente dimostrata non consente di confidare nel fatto che gli indagati si asterranno dal commettere reati della stessa indole di quelli per cui è procedimento anche all’interno delle mura domestiche, essendo difficile immaginarli figli, genitori o conviventi amorevoli di qualcuno”.