(AdnKronos) – I magistrati parlano di “sopraffazione e violenza nei confronti degli assistiti”. E spiegano che il sequestro di persona, contestato agli arrestati, riguarda il fatto che una delle anziane assistite veniva costantemente legata a letto “giorno e notte, mediante gli indumenti indossati dalla vittima, così privata della libertà personale e di movimento, oltre che qualsiasi relazione con gli altri ospiti”. Da qui il sequestro di persona. I magistrati, riferendosi agli arrestati, sottolineano la “crudeltà, la cinica ostinazione che si protrae da almeno un anno e mezzo” ma anche “l’intrinseca pericolosità degli arrestati che hanno agito in modo spregiudicato, violentissimo e senza soluzione ci continuità, nonostante le persone anziane fossero state affidate alle loro cure dai prossimi congiunti”. “Ebbene, invece di prendersi cura delle persone loro affidate – dicono i magistrati – le hanno perseguitate, sopraffatte, minacciate aggredite sistematicamente, dimostrando la loro pericolosità sociale”. Un carabiniere che ha trascritto le intercettazioni ha confidato all’Adnkronos: “Non sono riuscito a dormire per molte notti per le angherie e le botte subite da questi poveri anziani…”. La struttura è stata sequestrata e affidata ad un amministratore giudiziario nominato dalla Procura di Trapani, guidata da Alfredo Morvillo che ha coordinato l’inchiesta