Home Nazionale Idea Fimit: Caniggia, Milano hub Ue, più fondi stranieri ma serve stabilità/Adnkronos (2)

Idea Fimit: Caniggia, Milano hub Ue, più fondi stranieri ma serve stabilità/Adnkronos (2)

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(AdnKronos) – Milano come una “piccola Svizzera” è stata capace di puntare sulla riqualificazione, di investire sui servizi e di trasformare lo skyline. Il capoluogo lombardo è “un unicum nel panorama italiano”, ma soffre come le grandi metropoli, di dicotomia: da un lato il nuovo in zone centrali, come Citylife o Porta Nuova, “progetti unici che – spiega l’ad di Idea Fimit, Caniggia – hanno caratteristiche energetiche importanti, ottimizzazioni di spazio e che riescono mantenere dei livelli di prezzo considerevoli” dall’altro gli edifici vecchi e mal collegati.
“E’ il grande problema del nostro tempo: bisogna ripensare alla riqualificazione di questi immobili, trasformarli in base alle esigenze sociali e territoriali. Per loro non c’è più mercato se non quello dell’abbandono, che rischia di essere il più florido in questo momento”. La funzione uffici va ripensata guardando allo smart working e alla riduzione degli spazi: “nel privato si è arrivati a meno di 10 metri quadri pro capite, rispetto alla media della pubblica amministrazione in cui siamo sui 35-40. Questo vuol dire che libero il doppio degli spazi e ne vado a occupare la metà; oggi la stima su Milano è di circa un milione di metri quadri vuoti”.
Non solo. “Bisogna coordinare chi opera nel settore e dargli normative: abbiamo 8 mila comuni e 8 mila regole, chi viene a investire in Italia non ha certezze. Occorre accorciare i tempi, l’edilizia lavora leggendo le esigenze del momento ma da quando si muove passano anni. Gli stranieri non investono sull’attività di sviluppo, sono terrorizzati dall’assenza di certezza sulla tempistica”, sottolinea l’amministratore delegato della sgr impegnata a mettere a punto un nuovo piano industriale. “Se negli ultimi cinque anni l’Italia ha catturato stranieri “‘opportunistici’ attratti dal comprare a poco e rivendere a tanto, adesso si stanno avvicinando fondi sovrani e investitori più long term, più core, ma loro – avvisa Caniggia – guardano molto alla stabilità politica ed economica di un Paese”.