(AdnKronos) – Al potenziale nuovo Ulivo però manca, al momento, un front man al di là delle personali ambizioni dei vari protagonisti in campo. Oggi, per dire, è stata sottolineata positivamente l’uscita anti-voto anticipato del ministro Carlo Calenda. La prima voce di governo fuori dal coro. Qualcuno, vedi Massimo Mucchetti, ha definito Calenda una ‘risorsa per il Paese’.
Apprezzamenti che hanno provato commenti sarcastici da parte dei renziani. Tra il ministro dello Sviluppo economico e Matteo Renzi, da tempo, i rapporti sono tiepidi “e se doveva esserci uno del governo che si smarcava, non poteva che essere lui”, si fa sapere. “E comunque a quelli che evocano un giovane Prodi -si sottolinea- converrebbe parlare semmai di giovane Monti, visti gli ambienti da cui proviene Calenda”.
La franceschiniana Marina Sereni di Areadem chiede a tutti di deporre le armi: “Fermiamoci un attimo, tutti quanti! Renzi, da segretario, ha la responsabilità di costruire (ricostruire) le condizioni di un dialogo e di un confronto nel gruppo dirigente del Pd. La minoranza o le minoranze hanno la responsabilità di partecipare a questa discussione togliendo dal tavolo la pistola carica della scissione”.