(AdnKronos) – In più sono cambiati gli assetti anche all’interno dei Dem, e questo potrebbe mettere a rischio il posto anche di alcuni numeri uno delle commissioni espressi dai Democratici. Senza dimenticare le trasformazioni avvenute al centro dello schieramento politico, che a Palazzo Madama hanno portato allo svuotamento di Scelta civica, mentre con la fusione di Ncd e Udc è nata Area popolare.
Difficile quindi fare previsioni, anche alla luce delle variabili che presenta la situazione politica. I posti attualmente appannaggio di Forza Italia potrebbero ad esempio essere offerti ad Area popolare, anche per compensare la perdita di peso nel governo determinatasi con l’uscita dall’esecutivo di Maurizio Lupi. Fermo restando che i centristi restano in corsa per ottenere il posto di viceministro dello Sviluppo lasciato vacante da Claudio De Vincenti e quello di ministro per gli Affari regionali.
Chi sicuramente dovrebbe ottenere più peso in Parlamento, vista l’impossibilità di essere accontentato a livello di governo, potrebbe essere Scelta civica, in corsa per la presidenza della commissione Cultura della Camera che sarà lasciata libera da Giancarlo Galan, mai dimessosi dopo le vicende giudiziarie che lo hanno coinvolto: in pole position Bruno Molea.