(AdnKronos) – Il Capo dello Stato ricorda innanzi tutto quali sono quelli che riguardano il suo ruolo, anche per respingere ogni tentativo, passato e futuro, di tirarlo per la giacca: “il Presidente della Repubblica deve accantonare le opinioni personali, il suo parametro di comportamento non può che essere la Costituzione e soltanto le regole che la presidiano, che essa detta per presidiare la democrazia”. Quindi, per fare un esempio, “non si può pensare che il Presidente della Repubblica possa intercettare o bloccare scelte politiche che competono al Parlamento o al governo. Le leggi ad esempio: il Presidente della Repubblica non dispone di un potere di veto, può come è noto soltanto chiedere al Parlamento un riesame e soltanto quando riscontri un chiaro contrasto con la Costituzione”.
Un meccanismo di pesi e contrappesi che fa sì, sottolinea ancora Mattarella riferendosi ad un’altra metafora di carattere sportivo, che “nessuno, tantomeno il Presidente della Repubblica, che non ha poteri di scelta politica, è un uomo solo al comando nel nostro Paese. Non è possibile in democrazia, e la nostra Costituzione disegna un sistema equilibrato, un accorto e felice sistema di equilibri e di controlli reciproci e di influenze vicendevoli tra organi e poteri dello Stato, e questo equilibrio esiste e rimarrà nella Costituzione”.
Anche in quella che uscirà dal processo di riforma che vede impegnate le Camere e che non va assolutamente arrestato. “Lo dissi nel mio discorso di insediamento: mi auguro che il processo di riforma in itinere vada in porto dopo decenni di tentativi non riusciti. Naturalmente non entro nel merito di scelte che appartengono soltanto al Parlamento nella sua sovranità, ma mi auguro che questo processo vada in porto. E’ uno dei punti nevralgici, centrali di questa legislatura certamente”.