Home Nazionale Crisi: Barbagallo a Marchionne, il nuovo non ci spaventa

Crisi: Barbagallo a Marchionne, il nuovo non ci spaventa

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Roma, 9 ago. (AdnKronos) – “Bisogna aprire una nuova stagione e riunirsi intorno ad un tavolo per discutere del futuro del Paese. Nel mondo si parla di una nuova rivoluzione industriale 4.0 ma in Italia e in Europa non se ne parla. Dobbiamo metterci intorno ad un tavolo e decidere quale futuro vogliamo”. Ad affermarlo, all’Adnkronos, è il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, commentando le dichiarazioni dell’ad di Fca, Sergio Marchionne che, in una intervista, ha affermato che il futuro dell’Italia è “tutto da crearsi”, ha sostenuto la necessità che tutto il Paese si impegni ad “accettare il nuovo”, anche perchè “le menate del passato ormai sono morte”.
“Noi abbiamo delle idee nuove e non ci spaventa il nuovo come abbiamo già dimostrato”, sottolinea Barbagallo. “Noi siamo moderni: abbiamo varato -spiega il leader della Uil- un nuovo modello contrattuale ‘a geometria variabile’ che prevede di legare gli aumenti contratti non all’inflazione bensì all’aumento del pil; abbiamo proposto uno sciopero virtuale” che prevede che i lavoratori che aderiscono continuino a prestare il loro servizio in cambio del fatto che la controparte versi in un apposito fondo, per ogni lavoratore che sciopera, il corrispettivo di tre giornate di lavoro.
“Non capisco perché gli imprenditori non battano un colpo su queste proposte innovative”, aggiunge Barbagallo. E affinché il Paese possa guardare al futuro, spiega il leader della Uil, dobbiamo “dare flessibilità in uscita al lavoro” e “dare stabilità ai giovani in entrata perché se i nostri figli non avranno speranza nel futuro non faranno figli e un Paese che non fa figli non ha un futuro” .