(AdnKronos) – Per quanto riguarda la capacità di spesa, balzano agli occhi in negativo le situazioni di Venezia per gli italiani (in tutti i comparti esaminati) e di Verona per gli stranieri (si salva solo il retail ”sport&tempo libero”). Verona risulta anche essere la provincia in cui la riduzione della capacità di spesa tocca contemporaneamente, sia pure in misura diversa, tanto il turismo straniero quanto quello nostrano. Viceversa in provincia di Rovigo italiani e stranieri hanno dimostrato di poter spendere di più, soprattutto nella ristorazione (+ 9,12%) e nel retail “sport&tempo libero” (+ 5,32%).
Sul livello dei prezzi, Treviso batte tutti i record: – 3% il prezzo della camera rispetto al luglio scorso, ma gli altri comparti non hanno fatto sconti a nessuno (ristorazione + 1%, retail “abbigliamento” + 2% e retail “sport&tempolibero” + 5%). Anche Venezia non scherza: -1,67% per hotel e ristoranti. E Verona insegue con un – 0,68% nel ricettivo (ma ben + 1,75%, il massimo tra tutte le provincie, per la ristorazione). Va tenuto presente, al riguardo, che le prime due provincie si sentono, soprattutto d’estate, satelliti di Venezia e del litorale adriatico e la terza fortemente dipendente dal lago di Garda.
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