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Laurenzi nominato direttore della Day Surgery Chirurgica

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Laurenzi nominato direttore della Day Surgery Chirurgica

Arezzo – “Quando ho iniziato a fare il chirurgo, 35 anni fa, per una ernia ci volevano 15 giorni di ricovero: oggi bastano poche ore, al massimo 24. E si calcola che fra 5 anni, il 70% di tutti gli interventi chirurgici verrà effettuato in Day Surgery, con ricoveri lampo”.
Parla così, convinto dell'importanza di migliorare sempre più la chirurgia di base, Ferruccio Laurenzi, noto e apprezzato chirurgo aretino, collaboratore negli anni di Bajon, Mariani, Ottaviani e Caloni, di cui è stato valido collega e sostenitore. Laurenzi è stato nominato da pochi giorni direttore della Day Surgery chirurgica dell’Azienda Asl 8.
"Nell’ambito dell’area chirurgica, dove recentemente è stato dato grande impulso ai settori dell’oncologia e della robotica – afferma il direttore generale Enrico Desideri – abbiamo ritenuto necessario cambiare “passo” anche rispetto alla grande massa di interventi così detti minori. E' giusto – prosegue Desideri – che una azienda ed un ospedale come quello aretino, puntino ad una alta qualificazione della chirurgia e quanto sta facendo l'équipe del dottor Sbrana, lo dimostra. Ma questa strategia non poteva andare a discapito dalle centinaia di pazienti che hanno necessità di piccoli interventi e che, spesso, sono costretti a lunghe attese. Con la riorganizzazione in atto e la nomina di Laurenzi, conclude il DG, intendiamo rispondere proprio a questa esigenza”.
Laurenzi, da parte sua, ha ben chiaro il panorama delle necessità del nostro territorio. "A fronte di casi in cui si deve ricorrere ad alta specializzazione, esiste una larga fetta di popolazione che andrà ad aumentare negli anni, alla quale si devono dare risposte qualificate e convincenti in tempi accettabili. Fino a pochi mesi fa – ricorda Laurenzi – per interventi ad ernie, di proctologia, chirurgia plastica, colicisti da operare in videolaparoscopia ed altri, si registravano attese anche fino a nove o dieci mesi. Poche sale operatorie e, soprattutto, l'assenza di una organizzazione dedicata, le cause di questo disservizio che, soprattutto noi medici e chirurghi aretini, avvertivamo nelle lamentele provenienti dai pazienti”.
Una criticità che la direzione aziendale ha compreso ed alla quale ha deciso di dare una risposta concreta chiedendo proprio ad un professionista qualificato e stimato come Laurenzi di affrontare. “Non esistono formule magiche – spiega adesso Laurenzi – ma, oltre a richiedere personale e sale operatorie (oggi ancora non sempre disponibili, ma in arrivo), con i chirurghi che con me collaborano, abbiamo definito una strategia di reale presa in carico dei pazienti. Io li visito tutti personalmente e con loro stabilisco il percorso da seguire. Al momento di entrare in sala operatoria, questi pazienti vedono di nuovo me, ad operare o in affiancamento del chirurgo che interverrà. E poco importa se non tutti gli interventi si possono fare nell’ospedale più grande, che è ad Arezzo. Quando le condizioni sociali lo consentono, si può andare alla Fratta o alla Gruccia dove il livello di qualità sarà identico ad Arezzo. In questo modo, stiamo già riportando le attese a livelli accettabili”.
Ed è così che il day surgery chirurgico oggi garantisce un mese massimo di attesa per le urgenze, due mesi per le patologie di media urgenza, e tre per tutte le altre. “Ma l’obiettivo – sottolinea Laurenzi – è quello di arrivare entro la fine del 2011 sotto i limiti indicati dalla Regione (60 giorni). La direzione aziendale crede fortemente in questa strategia ed ha dotato il Dipartimento di chirurgia di una struttura organizzativa aziendale (cioè valida per tutta la provincia) dedicata al Day Surgery. Allo stesso tempo, ed è questa una novità di assoluto rilievo – chiosa Laurenzi – a differenza di quanto era avvenuto in passato, quando lo spostamento in ospedali periferici dei pazienti che volevano sottoporsi ad un intervento era quasi un obbligo, oggi la Asl lascia al dipartimento la massima libertà nella gestione e nel coinvolgimento degli utenti nella scelta da compiere, senza forzature ed imposizioni che, come molti ricorderanno, negli anni passati avevano creato una “sollevazione” di popolo e di amministratori".