Home Nazionale Cgil: da Chianciano appello per alleanza su welfare per battere filoso

Cgil: da Chianciano appello per alleanza su welfare per battere filoso

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Chianciano Terme (Labitalia) – Costruire un'alleanza tra amministrazioni, sindacati e Terzo settore, per "sconfiggere la linea contenuta nel Libro bianco" e per consolidare e sviluppare "gli sforzi di rinnovamento" contenuti nella legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali, varata nel 2000, che rappresenta "la riforma più avanzata nel campo dell'assistenza". E' questa la proposta per un nuovo welfare che la Cgil presenta oggi alla seconda assemblea delle Camere del lavoro che si apre a Chianciano.
La strategia del governo, d'altra parte, per la Cgil, ha avuto in questo anni un "indirizzo preciso": quello del "disimpegno dello Stato dal campo delle politiche sociali e sanitarie per lasciare al mercato, all'iniziativa dei cittadini e alla politica del dono e della beneficenza il compito di rispondere alla domanda sociale di assistenza e cura". E' contro questa visione, dunque, che la Cgil guarda a una nuova alleanza tra sindacato, Regioni, enti locali e Terzo settore, in questi anni "protagonisti principali della riforma del welfare": "il sindacato presentando piattaforme rivendicative a ogni livello e firmato migliaia di accordi; le Regioni con leggi contenenti piani di sviluppo dei servizi sociali e di integrazione con il settore sanitario fortemente innovativi; i Comuni investendo proprie risorse nel campo dell'assistenza e affinando le capacità di programmazione degli interventi e la qualità dei servizi", si legge ancora nel documento. Una sfida, dice ancora la Cgil, per "costruire il massimo di unità con le altre forze sociali e le istituzioni regionali e locali". "Nella crisi, un finanziamento mirato per il welfare è uno strumento anticiclico formidabile e un investimento di carattere economico e sociale", spiega il documento. E a fronte dei tagli la Cgil chiede ai Comuni "anziché tagliare i servizi di fare emergere le 'risorse nascoste', prima fra tutte l'ingente evasione fiscale, ma anche quelle celate da inefficienze, ritardi nell'integrazione dei servizi, delle competenze e delle tecnologie". Arrivare cioè alla definizione con le parti sociali di 'patti antievasione' che mettano nelle condizioni gli enti locali di reperire risorse aggiuntive da destinare alla rete dei servizi.

Articlolo scritto da: Adnkronos