Home Attualità Segregava i figli in casa per andare a lavorare in una chat erotica

Segregava i figli in casa per andare a lavorare in una chat erotica

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CAGLIARI – I carabinieri di Capoterra la tenevano sotto controllo, dietro segnalazione dei colleghi di una città del nord Italia. Poi, ieri, insieme ai vigili e agli assistenti sociali, sono entrati nel suo appartamento, in un paese a 20 chilometri da Cagliari, e hanno trovato la 'cameretta degli orrori' di cui si era sentito parlare in paese, dove la donna teneva segregati i due figli, di 3 e 4 anni. La stanza era chiusa a chiave, sul soffitto un buco per far arrivare la luce, i muri imbrattati di escrementi.
La donna, una 38enne del paese, con una condanna per omicidio commesso nel 1992, era tornata in Sardegna e aveva deciso di restarci. Usciva per andare a lavoro ben vestita e curata e lasciava i figli chiusi dentro la stanza piccola, buia, sporca e maleodorante. Con i carabinieri si è difesa dicendo che lasciava i figli in casa per andare a lavoro, cioè per rispondere a chat erotiche. La donna è stata immediatamente arrestata con l'accusa di maltrattamento e abbandono di minori. I bambini, che hanno faticato ad abituarsi alla luce, sono stati affidati a una casa famiglia.

Articlolo scritto da: Adnkronos