WASHINGTON – E' stato condannato al carcere a vita Scott Roeder, l'estremista religioso americano che lo scorso anno ha ucciso in Kansas un ginecologo che praticava aborti. La lettura della sentenza di condanna è stata l'occasione per l'imputato per affermare di aver solo scelto di obbedire alla "legge di Dio". ''Con lui in vita troppi bambini non nati erano in pericolo'' aveva dichiarato dopo l'arresto. Roeder non ha mai rinnegato il suo gesto e in America da alcuni viene considerato un vero e proprio eroe.
"L'ho ucciso, ma non sono un assassino – ha detto il 52enne che trascorrerà il resto della sua vita in prigione dal momento che i giudici hanno stabilito che non potrà chiedere la libertà vigilata prima di 50 anni – l'ho fermato perché non massacrasse un altro bambino innocente. Wichita è un posto molto più sicuro per i bambini non nati senza George Tiller". E, uscendo dall'aula dopo la lettura della sentenza, ha urlato rivolto alla corte e la giuria: "Avete le mani sporche del sangue dei bambini".
"Possiamo sperare solo che questa sentenza possa servire da deterrente contro quelli che hanno complottato e continuano a complottare per assassinare i medici – si legge in una dichiarazione diffusa dalla famiglia di Tiller – certamente dovrà essere fatto di tutto perché quest'uomo non possa continuare a fomentare odio e violenza dalla sua cella".
Tiller, che è stato ucciso sul sagrato di una chiesa lo scorso maggio, era uno dei pochi dottori americani che praticano il cosiddetto late-term abortion, una controversa interruzione di gravidanza nell'ultimo trimestre di gestazione autorizzata di fronte a particolari pericoli per la salute del bambino o della madre.
Nel 1995 e nel 1997 il Congresso, allora a maggioranza repubblicana, votò una legge per proibire la pratica ma entrambe le volte Bill Clinton la bloccò con il veto. Nel 2003 il Congresso ha approvato, e George Bush ha firmato, una legge che vieta la pratica definita "partial Birth".
Articlolo scritto da: Adnkronos/Ign