Home Cultura e Eventi Cultura Abruzzo, recuperata l’ultima tela scomparsa tra le rovine

Abruzzo, recuperata l’ultima tela scomparsa tra le rovine

0

L'AQUILA – E' "L'adorazione dei pastori", di Giulio Cesare Bedeschini, pittore del Seicento, l'ultima tela recuperata dagli specialisti S.A.F. (Speleo Alpino Fluviale) nelle sale del Museo Nazionale d'Abruzzo. Le operazioni si sono svolte venerdì mattina all'interno del Castello Spagnolo e sono state effettuate con il coordinamento della Sovrintendenza ai Beni culturali sotto la direzione esperta del coordinatore S.A.F., unitamente alle squadre Vv.F. del Friuli Venezia Giulia.

Questo ritrovamento è solo la punta di un iceberg fatto di importanti recuperi da parte dei Vigili del fuoco delle opere d'arte abruzzesi. Opere che non rimarranno nel buio dei depositi ma continueranno ad essere fruibili. Ad assicurarlo è Antonella Nonnis, coordinatrice delle squadre di recupero delle opere mobili nel periodo dell'emergenza del terremoto. ''Il nostro obiettivo – spiega all'ADNKRONOS – è voler dimostrare che l'arte è di tutti, che questa terra deve essere aperta e conosciuta a tutti''. Nasce con questo obiettivo ''Terra Madre Abruzzo'' (FOTO), una mostra organizzata in occasione del Vertice G8, che si svolgerà a L'Aquila dall'8 al 10 luglio. Sarà organizzata nell'ambito della Caserma della Guardia di Finanza a Coppito, sede del summit.

La mostra organizzata per i politici e i rappresentati di Stato sarà suddivisa in tre momenti distinti: la prima sezione sarà dedicata al territorio abruzzese e alla sua geografia; l'altra prevede l'allestimento delle opere più rappresentative della regione, tra le quali il Guerriero il Capestrano del Museo Archeologico Nazionale di Chieti. Una parte di questo percorso è dedicata alle molte opere recuperate dai volontari della Legambiente Protezione Civile Salvaguardia Beni Culturali durante le operazioni di salvaguardia e messa in sicurezza del patrimonio storico artistico danneggiato dal sisma. La terza sezione della mostra invece, riguarda tutta l'Italia con un focus particolare sull'Abruzzo.

''Abbiamo recuperato moltissime opere soprattutto dal Museo Nazionale d'Abruzzo, ospitato dal Castello cinquecentesco -spiega Antonella Nonnis – Al momento in cui recuperavamo queste opere però, ci siamo posti un problema: come renderle fruibili una volta messe nel deposito. Venendo già da una esperienza fatta nelle Marche dove, a seguito del terremoto, è nata 'Legambiente, Protezione Civile e Ministero beni culturali' – aggiunge Nonnis – abbiamo pensato a due progettazioni diverse in funzione della ricostruzione. La prima riguarda un accordo tra Legambiente Icom e Mibac una sorta di Museo virtuale delle opere che sono state recuperate che, teoricamente, sarebbero dovute stare tanti anni nei depositi sottratte alla fruibilità del pubblico. Attraverso questa elaborazione del Museo virtuale, invece, verranno comunque rese visibili''.

L'altra progettualità riguarda nello specifico le Madonne salvate dal Museo nazionale dell'Aquila, messe in mostra nei diversi musei dell'Abruzzo. Ad oggi hanno aderito otto musei della regione. ''Si tratta di una mostra itinerante – afferma la coordinatrice di Legambiente – realizzata con due scopi: far conoscere i musei dell'Abruzzo, sconosciuti pur essendo bellissimi e che vale la pena di conoscere; l'altro di mettere in mostra opere che invece sarebbero state chiuse dentro un deposito''.

''Terra madre Abruzzo'' che si inaugurerà al Museo Archeologico di Teramo il 29 giugno prossimo, proseguirà per tappe nei diversi musei: il 2 luglio al Museo delle Genti d'Abruzzo di Pescara e alla Casa Natale di Gabriele D'Annuzio, il 4 luglio al Museo Nazionale Archeologico Villa Frigerj e al Museo Nazionale Archeologico La Civitella di Chieti, l'11 luglio sarà la volta del Museo Preistorico di Paludi di Celano oggi deposito del Museo Nazionale d'Abruzzo dove riterrà un concerto contributo artistico di tanti professionisti che suoneranno l'opera composta dal M° Francesco Traversi dal titolo 3.32 , il 18 luglio al Museo per l'Arte e l'Archeologia del Vastese di San Buono e il 25 luglio alla Fondazione Museo Michetti di Francavilla al Mare.

Infatti, colonna sonora della mostra sarà proprio il brano '3.32', composto appositamente dal maestro Francesco Traversi per ricordare la catastrofe che, proprio alle 3.32 del 6 aprile, ha devastato l'Aquila. Un brano già eseguito il 12 giugno scorso a Francavilla Fontana durante il concerto 'Musica nel Cuore' dall'Italian Brass Ensemble del maestro Luca Benucci, professionista di fama internazionale. ''Questa mostra ''una Madonna per ogni museo'' non ha nessun tipo di budget – sottolinea Nonnis – E' stata fatta con la solidarietà della comunità museale, di Legambiente e delle ditte che si sono rese disponibili ad allestire queste opere: Guzzini, Sicurmax, Polisini, Banca Tercas e molte altre. Ogni Madonna viene inserita in una stanza del museo rigorosamente buia dove vengono proiettate e filmate le immagini del suo ritrovamento. Non solo, queste Madonne vengono ricontestualizzate e rilette nell'ambito dei musei che le ospitano. ''Insomma, quello che hanno fatto i cantanti con 'Domani' Legambiente lo ha fatto nella musica classica'', sottolinea Antonella Nonnis.