“Questa è una di quelle conferenze stampa che come amministratori preferiremmo non fare”. Da questa premessa dell'Assessore provinciale Antonio Perferi si capisce che per il trasporto pubblico locale non arrivano buone notizie, come lo stesso Perferi ha spiegato insieme all'Assessore ai trasporti del Comune di Arezzo Stefano Gasperini. “Siamo però amministratori consapevoli – ha spiegato Perferi – e preferiamo quindi parlare chiaramente con i nostri cittadini spiegando le motivazioni dei tagli ai servizi, che non dipendono certo da noi, ed i criteri utilizzati. La prima considerazione da fare è relativa alla consistenza dei tagli di risorse operate dal Governo che, con la manovra di agosto 2011, le ha ridotte del 75%, il che significa non avere più una politica dei trasporti in questo paese. Il Governo Monti ha espresso la volontà di recuperare risorse per questo settore, sia per quello che riguarda il trasporto su gomma che quello su ferro, ma attualmente dobbiamo fare i conti con i numeri che abbiamo che ci dicono che per il 2012 ci saranno ulteriori tagli che, tra minori risorse e aumento dell'inflazione, ammontano al 6,5%. Rispetto a questo dato abbiamo dovuto calibrare i nostri servizi, inserendo queste novità nel contratto di servizio che vareremo entro fine mese e che avrà validità fino al 18 febbraio, perché al momento abbiamo risorse sufficienti solo fino a questa data. In una situazione come questa ci sono tre opzioni: o si aumentano le tariffe, cosa che insieme al Comune di Arezzo abbiamo escluso quanto meno fino a settembre, o si trovano risorse proprie integrative, cosa impossibile in un momento nel quale gli enti locali sono impossibilitati anche a redarre i propri bilanci, o si riduce il servizio, che è la scelta che abbiamo adottato. Per la rete extraurbana, e cioè escludendo il Comune capoluogo, questo significa tagli per 440.000 chilometri sui sette milioni complessivi. Abbiamo operato con criterio, seguendo un percorso progettuale e cercando di salvaguardare gli orari degli studenti, dei pendolari ed i trasporti verso le stazioni e gli ospedali, ma siamo consapevoli che ci saranno forti tensioni e sofferenze soprattutto per le zone svantaggiate e a domanda debole. Esprimiamo comunque fin d'ora la nostra disponibilità ad aggiustare e rimodulare gli orari in base alle sollecitazioni che ci verranno dai cittadini”, ha concluso Perferi. Tagli di consistenza analoga sono stati decisi anche dal Comune di Arezzo, che ha la competenza diretta sulle linee urbane, come ha spiegato l'Assessore Stefano Gasperini: “nell'annunciare, con dolore, questa revisione del servizio esprimo anche la speranza che il trasporto pubblico torni ad essere una priorità per la politica nazionale. Come ha spiegato l'Assessore Perferi abbiamo deciso di non operare sulle tariffe, consapevoli che questo sarebbe controproducente rispetto alla valenza sociale del servizio, e cercheremo anche di reperire risorse nel nostro bilancio non appena ce ne sarà la possibilità. Nell'immediato, però, abbiamo dovuto operare sui servizi, con una riduzione di 100.000 chilometri sui due milioni annui complessivi, individuando però il 40% di questi nel periodo estivo, con minori disagi per i cittadini – ha proseguito Gasperini. Abbiamo inoltre operato con l'obiettivo di non togliere linee riducendo invece il cadenzamento, operando su quelle con maggiore frequenza. Credo che la situazione che si andrà a creare sia comunque sostenibile, e d'altronde non potevamo fare diversamente visto che queste scelte non dipendono da noi. Anzi, proprio per questo voglio chiarire che noi non siamo la controparte dei cittadini, ma che stiamo lottando con tutte le nostre forze per mantenere un servizio”, ha sottolineato l'Assessore Gasperini. Il dettaglio delle modifiche di corse ed orari sarà annunciato nei prossimi giorni, dopo l'approvazione da parte delle due amministrazioni: “c'è sempre la possibilità, per quanto remota, che arrivino buone notizie sul fronte delle risorse messe a disposizione da Governo e Regione che ci consentano di evitare riduzioni di servizi”, hanno concluso Perferi e Gasperini.