LONDRA – Con il conservatore William Hague agli Esteri al governo di Londra arriva uno dei campioni dell'euroscetticismo britannico. Già da questa mattina il nuovo titolare del Foreign Office ha ribadito il suo orientamento, sottolineando che non ci sarà nessun trasferimento di sovranità verso l'Unione Europea durante il suo mandato. La sua nomina è stata un amaro boccone per gli alleati di governo liberaldemocratici, notoriamente filoeuropei.
Il patto di coalizione stretto fra Lib Dem e Tories esclude ogni ingresso nell'euro e prevede un referendum per ogni trasferimento di sovranità all'Ue.
Hague era il ministro degli Esteri del 'governo ombra' conservatore ed un suo documento filtrato domenica sulla stampa aveva già innervosito il partito di Nick Clegg. Il testo esordiva sottolineando che la vittoria elettorale dei conservatori "cambia la relazione britannica con l'Ue" e prometteva di chiedere il "rimpatrio" di poteri in materia di giustizia penale, politica sociale e occupazione oggi sotto la giurisdizione di Bruxelles.
Hague è stato anche fortemente criticato da Clegg per aver ritirato il partito conservatore dal gruppo europarlamentare popolare, da lui considerato troppo favorevole all'integrazione europea. Sotto la sua guida gli eurodeputati conservatori hanno formato un gruppo euroscettico con i polacchi del partito della Legge e la Giustizia del defunto presidente Lech Kaczynski e i cechi della Piattaforma Civica Democratica. Il cambiamento all'europarlamento di Strasburgo ha provocato diverse polemiche anche perché come capogruppo dei Conservatori e Riformisti europei (Erp) è stato scelto il polacco Michal Kaminski, ex esponente del partito antisemita Nop. Ciò ha scatenato le proteste dell'eurodeputato conservatore Edward McMillan Scott, che è stato per questo espulso dai conservatori.
Hague è stato anche dei più accesi sostenitori della richiesta di sottoporre a referendum l'adesione al trattato di Lisbona, che però non ha avuto esito.
Nato nel 1961, il 49enne Hague cominciò la sua carriera politica a 16 anni intervenendo al congresso dei conservatori del 1977. Ministro per il Galles nell'ultimo governo conservatore, quello di John Major, diventò il leader dei Tories dopo la loro sconfitta elettorale nel 1997. Ma nel 2001 lasciò l'incarico dopo la bruciante disfatta elettorale ad opera dei laburisti. La sua carriera politica sembrava destinata al declino, quando David Cameron, appena assunta la guida dei Tories, lo chiamò nel 2005 come ministro ombra degli Esteri. Hague è sposato con una funzionaria pubblica gallese, Ffion Jenkins, che conobbe quando era ministro per il Galles. Per evitare la figuraccia incorsa al suo predecessore John Redwood, che non conosceva le parole dell'inno gallese, Hague chiese alla Jenkins d'insegnargli le parole. E fu così che trovò anche una moglie.
Articlolo scritto da: Adnkronos