FIRENZE – In una giornata d’esordio da dimenticare per i colori azzurri (6 italiani già ko a metà pomeriggio), il 32° Torneo Internazionale under 18 ITF “Città di Santa Croce” Mauro Sabatini si conferma evento altamente selettivo, paragonabile ai grandi appuntamenti del Grande Slam junior.
Ne sa qualcosa il nostro miglior talento, il 17enne torinese Alessandro Colella (nel 2010 finalista a Firenze, vincitore a Cap D’Ail e Salsomaggiore) che ha sudato le proverbiali sette camicie per piegare al primo turno il ‘gigante’ tedesco Robin Kern. Dopo aver vinto 63 il promo set, Colella si è trovato sotto 2-5 nel secondo e solamente con una grande prova caratteriale è riuscito a chiudere per 75 la seconda partita. Contro ogni pronostico, l’affermazione del bolognese Luca Pancaldi (n° 1144 ITF), il cui tennis solido e regolare ha mandato in tilt la testa di serie n°12 del seeding, il filippino Jeson Patrombon (64,75), atleta con esperienza limitata ai soli tornei asiatici.
Sempre sul fronte azzurro, il piemontese Edoardo Eremin ha sbagliato l’approccio con il match contro l’irlandese del team ITF John Morrisey, cedendo nettamente nel primo set, quindi lottando nel secondo senza fortuna (61,75). Convincente la prova del 16enne senese Christian Perinti che ha messo in mostra un gioco elegante e maturo contro il rumeno Ciprian Porumb, soffrendo però la fisicità dell’avversario (75,36,97 per il tennista dell’Est al termine di un’autentica maratona). Senza scampo Andrea Patracchini (ko 63,61 contro il brasiliano Thiago Monteiro) e Riccardo Bonadio (60,64 per mano del polacco Maciej Smola).
Nel femminile, la bielorussa Polina Pekhova, fresca finalista del torneo $25.000 di Firenze, allenata al Tc Time Out Firenze da Giacomo Frullini, ha sfruttato maggiore esperienza e potenza di colpi per avere ragione del talento statunitense Sachie Vichery, 15anni, una Serena Williams in versione mignon, finalista nei recenti USTA Championship e attesa da un grande futuro (57,63,61 il finale). Segnali positivi sono giunti dalla lombarda Carlotta Orlando (63,76 sulla russa Santa Shmulina) ma le sconfitte della veneziana Chiara Mendo (75,76 per mano dell’argentina Victoria Bosio) e della wild card fiorentina Maria Masini tesserata CT Firenze (63,61 dalla statunitense Jessica Pegula) hanno evidenziato i limiti del nostro tennis juniores a livello femminile.