(AdnKronos) – (Adnkronos)- I prossimi mesi saranno ancora difficili, ma già a partire dal 2016 l’economia russa tornerà a crescere (+0,4% secondo Confindustria) e con essa anche le esportazioni made in Padova, gravemente colpite dalla crisi russa, aggravata dalla proroga delle sanzioni (alla fine di gennaio 2016), che ha interrotto una fase di crescita a due cifre dell’export (+24,1% nel 2011-2013).
Già il 2014 si era chiuso con un calo del 18,2% delle esportazioni padovane verso Mosca (da 382 a 312 milioni di euro). Nei primi tre mesi del 2015 la caduta si è accentuata: la riduzione dell’export supera infatti i 40 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2014 (da 81,6 a 41 milioni) facendo scivolare la Russia dal 6° al 14° posto tra i principali paesi di sbocco. E proiettando il trend (-49,6%) sui dodici mesi la voragine si amplierebbe a 155 milioni di euro (538 milioni per il Veneto, -32,6%).
In questo scenario, l’accordo tra Confindustria Padova e Confindustria Russia testimonia la fiducia per un mercato che, fino a un anno fa, era tra i più promettenti e la convinzione diffusa che, una volta superate le tensioni economiche e politiche, la domanda di made in Italy in Russia tornerà a correre.