Padova, 23 lug. (AdnKronos) – L’imperativo è non arretrare di un solo centimetro. Anzi, ampliare i legami economici tra Padova e la Russia, identificare sinergie industriali e nuove opportunità di business per le Pmi, in filiere come la meccanica strumentale, l’agroindustria, l’arredamento, il sistema moda, gravemente colpite, da un anno a questa parte, dalla difficile situazione in Russia, tra crisi Ucraina, tensioni con l’Ue, sanzioni commerciali e svalutazione del rublo che nei primi tre mesi del 2015 ha ridotto l’export padovano verso Mosca di oltre 40 milioni di euro e proiettando il trend (-49,6%) sui dodici mesi amplierebbe il conto a 155 milioni di euro (538 milioni per il Veneto). E ribadire che la strada è una sola: dialogo tra i Paesi e spinta alle partnership produttive, alle joint venture.
Il messaggio d’integrazione economico-produttiva arriva dall’incontro svoltosi oggi a Padova tra Confindustria Padova e Confindustria Russia che hanno siglato un Accordo di collaborazione che apre la strada a una relazione finalizzata a promuovere gli scambi commerciali e le partnership produttive tra imprese padovane e russe, sviluppare progetti e joint venture, favorire la partecipazione a missioni, fiere e incontri B2B sulle due sponde.
Il memorandum è stato siglato da Mario Ravagnan, vice presidente di Confindustria Padova e presidente delle imprese metalmeccaniche e da Ernesto Ferlenghi presidente di Confindustria Russia a margine di un incontro sulla situazione economica in Russia organizzato dalla Sezione Metalmeccanici di Confindustria Padova a cui hanno partecipato oltre 20 aziende con forti interessi in quel paese.