(AdnKronos) – “Noi non molliamo – dichiara Mario Ravagnan, vice presidente di Confindustria Padova – perché non possiamo permetterci di perdere le posizioni guadagnate con fatica in questi anni in Russia e lasciare campo libero ai competitor cinesi e turchi. Altrimenti come faremo poi a rientrare su quel mercato così complesso, a quali costi? Il combinato tra crisi economica, svalutazione del rublo e sanzioni ha danneggiato pesantemente la nostra industria, in particolare la filiera meccanica, il sistema moda e arredo e l’agroindustria. Ma non possiamo arretrare nel presidio di un’area che è diventata un partner strategico per le nostre filiere”.
“L’accordo di oggi nasce da questa convinzione e, attraverso il network con Confindustria Russia, offre alle Pmi il valore aggiunto di una piattaforma diretta, assistenza sul campo e ricerca di partner. Gli imprenditori italiani vanno in giro per il mondo a vendere il made in Italy, ma l’Europa deve metterci nelle condizioni di farlo. Chiediamo al Governo di lavorare a una soluzione europea che ponga fine alle sanzioni e per una maggiore autonomia del nostro Paese”, ha spiegato.