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Roma, 10 mar. (AdnKronos) – Qualcuno l’ha già ribattezzata la ‘corrente del Nazareno’, primo passo di un futuro gruppo di ‘responsabili’, quando i giochi si faranno duri per Matteo Renzi al Senato, dove i numeri contano, eccome. Il documento firmato da 17 deputati azzurri e promosso dai fedelissimi di Denis Verdini per criticare il ‘no’ al ddl Boschi e bacchettare anche la gestione del gruppo alla Camera è sembrato ai più non proprio un atto di guerra ma un avvertimento ad Arcore e a chi nel ‘cerchio magico’ pensa di poter fare a meno dei ‘filo-nazareni’ per gli equilibri interni e i futuri assetti politici.
”Dopo l’isolamento di questi mesi, con diciassette firme Verdini segna la sua rivincita politica, almeno per oggi”, dicono a mezza bocca vari parlamentari azzurri a Montecitorio dopo la ritrovata compattezza in extremis alla Camera sul ‘no’ alla riforma costituzionale. ”Se il fuoco amico non cesserà, siamo pronti alla battaglia”, annuncia un ‘nazareno’ doc.
La mossa di Verdini, che stamane in una telefonata ha garantito a Silvio Berlusconi nessuno strappo in Aula per lealtà, ha alimentato le voci sulla costituzione di un gruppo autonomo, magari con l’innesto di qualche altro dissidente, per poi giocare di sponda in futuro con i 17 deputati ‘fittiani’, da tempo in campo per ‘rinnovare’ Fi. Un’ipotesi quella della rottura, smentita da tutti gli interessati, a cominciare da Luigi Cesaro, plenipotenziaro azzurro in Campania: ”Ma no, non vogliamo fare nessun gruppo autonomo, questa iniziativa nasce da altro”.