Treviso, 10 nov. (AdnKronos) – “Ieri si è tenuta una consultazione popolare in Catalogna che è stata un autentico successo, con oltre 2.230.000 persone che si sono recate alle urne per esprimere un consenso all’indipendenza che ha raggiunto quasi l’81% dei votanti. Si è trattato di un successo enorme, che testimonia come la strada di far esprimere i cittadini anche in modo informale, inaugurata in Europa dal Veneto grazie al referendum del 16-21 marzo scorso organizzato da Plebiscito.eu, sia la strada per abbattere i muri delle tirannie di vecchi stati ottocenteschi travolti dal debito pubblico e dalle caste parassitarie, incapaci e profondamente corrotte”. Lo sottolinea Gianluca Busato, promotore la scorsa primavera del plebiscito on line sull’indipendenza del Veneto.
“In Veneto la sfida è stata ed è ancora superiore, in quanto oltre allo stato centrale si frappone anche la chiara volontà di boicottare il processo di indipendenza da parte dei rappresentanti in Regione, che a differenza della Generalitat di Barcellona, non hanno supportato e aiutato in nessun modo il processo referendario di marzo e oggi cercano di cavalcare l’onda al solo fine di disinnescare una bomba politica che farebbe venir meno la mangiatoia romana alla quale sono molto affezionati”, stigmatizza Busato.