Roma, 8 ott. (AdnKronos) – “Il mio obiettivo è richiamare un elettorato che non è andato solo ai 5 Stelle, il mio obiettivo è innanzitutto parlare a una nuova generazione che ha creduto nell’istanza di innovazione, anche contenuta in questi movimenti, ma che in realtà ha ricevuto una delle più drammatiche pugnalate alle spalle della storia della repubblica”. Lo dice Nicola Zingaretti a Radio Popolare.
“Perché in questa situazione, promuovere un triennio di politica economica dove c’è zero sulla crescita e lo sviluppo e tagli addirittura all’università, non mettere un centesimo sull’innovazione e la ricerca e aumentare il debito che pagheranno soprattutto le nuove generazioni rappresenta, appunto, una pugnalata, non ci sono altre parole. E poi, oltre i giovani, non c’è dubbio, un popolo, persone che in questi anni o perché rimaste a casa, o perché deluse, o perché, ripeto, catturate dalla capacità di rappresentare problemi che noi non abbiamo rappresentato ci hanno abbandonato. E non sono poche: nel 2008 ci sono stati 12 milioni di voti al Pd, nel 2018 solo 6 milioni di voti al Pd”, sottolinea il presidente della regione Lazio.
“Quindi non c’è dubbio, e Piazza Grande sabato e domenica sarà questo, che è tempo, proprio perché non abbiamo paura delle differenze, di tornare a incontrarci e dire, come ha detto giustamente Maurizio Martina, ‘abbiamo capito’ e io aggiungo, nello spirito di Maurizio anche, ‘abbiamo capito e vogliamo cambiare’, anche le persone”, conclude Zingaretti.