Vicenza, 26 gen. (AdnKronos) – “Avevamo detto che non stavamo scherzando e lo stiamo dimostrando. Chi imbratta i muri della nostra città sappia che le forze dell’ordine hanno mandato di smascherare i responsabili non solo con le telecamere, ma anche con una specifica attività di intelligence”. Questa la premessa del sindaco di Vicenza Achille Variati all’annuncio, dato alla presenza dell’assessore alla sicurezza urbana Dario Rotondi e del comandante della polizia locale Cristiano Rosini, dell’individuazione dei giovanissimi responsabili delle scritte vandaliche apparse sui muri della Basilica palladiana il 29 dicembre scorso. Si tratta di sei ragazze e due ragazzi tra gli 11 e i 14 anni, tra cui tre di nazionalità straniera. Cinque sono risultati gli autori materiali del danneggiamento. Uno risulta aver imbrattato anche un altro muro cittadino.
“Spiace – ha aggiunto il sindaco Variati – scoprire che si tratta di ragazzini giovanissimi. Il loro gesto è frutto di un difetto educativo di cui molti si devono far carico, in primis le famiglie, ma poi anche la scuola. Alcuni genitori hanno chiesto di incontrarmi. Saranno importanti le scuse alla città, ma anche capire come agire dal punto di vista educativo”.
Non ripresi dalle telecamere mobili che vigilano su quell’area, i ragazzini sono stati comunque individuati grazie ad indagini congiunte degli agenti di polizia giudiziaria della polizia locale e della polizia di Stato che si sono avvalsi anche di indizi raccolti sui social network.