(AdnKronos) – “Fin da subito la regione che si è contraddistinta per l’impiego del voucher in agricoltura è stato il Veneto, non a caso una regione a particolare vocazione vitivinicola, dove si stima che nelle operazioni di vendemmia non sia stato utilizzato per meno di 400.000 buoni nell’ultimo anno”, spiegano.
“Va individuata un’alternativa perché, con l’abrogazione dei voucher, il sistema agricolo è stato doppiamente penalizzato in quanto, se da una parte non si riscontravano nel settore indizi di abnorme e fraudolento utilizzo da dover correggere, dall’altra certamente l’intero percorso di emersione intrapreso dal 2008 ad oggi rischia, in assenza di interventi adeguati, di andare perduto”, concludono Cerantola e Palù.
“Pertanto, a fronte dell’abrogazione dei voucher diviene indispensabile, per evitare un arretramento che danneggerebbe sia imprese che lavoratori, costruire ex-novo uno strumento che possa rispondere alle stesse esigenze delle imprese e dei lavoratori. Strumento che, al pari del voucher, semplifichi la burocrazia per l’impresa, sia agile e flessibile rispondendo ad un criterio di tempestiva disponibilità all’impiego e dall’altra generi opportunità di integrazione al reddito per giovani, pensionati e cassa integrati in quadro compiuto di garanzie soprattutto assicurative”, concludono.