Venezia, 7 feb. (AdnKronos) – I decreti attuativi della ‘Buona scuola’, ed in particolare quello relativo alla riforma degli istituti professionali di Stato, nonchè il futuro del sistema di istruzione/formazione professionale sono stati al centro del confronto odierno dell’assessore alla scuola e al lavoro del Veneto Donazzan, con parlamento e governo. L’assessore all’istruzione del Veneto, Elena Donazzan è intervenuta, infatti, a Montecitorio, nell’ambito delle audizioni promosse dalla Commissione cultura della Camera, e poi al ministero del Lavoro di via Flavia, nell’incontro tra il titolare Giuliano Poletti e le Regioni.
“In merito alla riforma degli istituti professionali di Stato – ha ribadito Elena Donazzan – le Regioni hanno ribadito che la bocciatura della riforma costituzionale implica una intesa forte, in quanto la formazione professionale è materia esclusiva delle Regioni e l’istruzione professionale è materia concorrente”.
“Se vogliamo valorizzare gli istituti professionali di Stato, e farli riconoscere come scelta da parte delle famiglie, dobbiamo necessariamente lavorare – ha proseguito l’assessore – su un sempre maggior raccordo tra scuola e lavoro , tra imprese e percorsi formativi. Esattamente come si fa in Veneto, con il nostro modello di formazione professionale, che consente il conseguimento di una qualifica valida a livello europeo e richiesta dal territorio”.