(AdnKronos) – (Adnkronos) – I rappresentanti delle Regioni Veneto e Lombardia, che hanno un modello molto forte di formazione professionale, hanno chiesto ai deputati di Montecitorio e al ministro Poletti che vi siano anche le risorse finanziarie per i percorsi di assolvimento del diritto-dovere all’istruzione. “Percorsi che permettono oggi a 20 mila ragazzi veneti – ha ricordato l’assessore Donazzan – di partecipare gratuitamente a corsi professionalizzanti il cui esito, per 7 ragazzi su 10, è l’ingresso immediato nel mondo del lavoro”.
“Guardo con apprensione alle prime anticipazioni ministeriali sulle iscrizioni dei ragazzi al nuovo anno scolastico – ha aggiunto Donazzan – che vedrebbero in crescita la scelta degli indirizzi liceali. Se i dati nazionali venissero confermati anche in Veneto (ne dubito, ma lo vedremo nei prossimi giorni), sarebbe un fallimento per la scuola italiana. L’eccessiva licealizzazione e l’allontanamento dai percorsi tecnici e di formazione professionale sono un segnale negativo per l’intera società, una delle cause della disoccupazione giovanile. In Veneto, in questi anni, abbiamo ottenuto grandi risultati nel convincere i ragazzi e le famiglie a preferire percorsi di studio che favoriscano il loro inserimento nel mondo del lavoro e che sono molto richiesti dalle imprese del territorio”.
“Al ministro Poletti – conclude la referente delle politiche regionali per la scuola, la formazione e il lavoro – ho chiesto che entri a gamba tesa nei decreti attuativi della ‘Buona Scuola’ perché ancora una volta il ministero dell’Istruzione pensa di riformare questa ‘povera’ scuola senza l’apporto del ministero del Lavoro e delle Regioni italiane. Così come in Veneto un unico assessorato da 12 anni coniuga istruzione, formazione e lavoro, con una scelta politica lungimirante che ha prodotto risultati, così a livello nazionale non si possono programmare l’alternanza scuola-lavoro, l’ apprendistato, la riduzione della disoccupazione giovanile senza uno stretto raccordo politico e operativo tra ministeri”.