Palermo, 14 apr. (AdnKronos) – “Nessuno mi caccerà mai da nulla, perché non devo chiedere il permesso a nessuno per credere nei valori in cui credo. Ho lasciato la politica attiva, tessere e incarichi gratuiti di partito da oltre serre anni e in questa competizione il partito che voto non si presenta. Ci ono energie e persone con la mia storia sparse qui e lì”. Rosi Pennino, all’indomani della sua presentazione ad assessora in pectore della eventuale giunta Ferrandelli a Palermo, si sfoga su Facebook dopo le critiche ricevute ieri. Ferrandelli si candida con il sostegno del centrodestra, da Miccichè a Romano e con l’endorsement dell’ex Governatore Cuffaro, condannato per mafia. E per questo motivo Pennino è stata criticata da molti esponenti del centrosinistra. “Le alleanze sono un problema fazioso – dice Pennino – sono amministrative multicolor”. Proprio ieri il Pd, dopo l’annuncio di Ferrandelli, ha messo Rosi Pennino alla porta: “Ci dispiace che una persona impegna nel sociale che è stata dirigente del Pd abbia deciso di spendere il suo volto per uno schieramento creato e guidato da uomini e forze politiche alternativi alla storia del centrosinistra”, si legge in una nota della commissione del partito per le amministrative. “La scelta di Rosi Pennino è incompatibile con il Pd”.
Ma Rosi Pennino oggi rilancia: “I valori e ciò che saprò e so fare per il sociale e per chi ha bisogno: ancora grazie Fabrizio, perché tu mi darai la possibilità di farlo. Altri mi hanno solo tenuta lontana per paura della mia libertà”. E poi se la prende con chi ha sottolineato il suo matrimonio, nel frattempo naufragato, con il sottosegretario Davide Faraone. Adesso i due ex sono su fronti opposti. Da un lato lei con Ferrandelli e dall’altro l’ex marito che appoggia il sindaco uscente Leoluca Orlando. “L’ipocrisia di certi strani di Sinistra al fianco di donne e pari opportunità che scrivono ex – dice Rosi Pennino – Questa finta Sinistra umilia le persone, le donne, la loro dignità”.