Palermo, 20 lug. (AdnKronos) – Donne, ragazze e bambine rappresentano circa il 50 per cento dei 65,3 milioni di persone costrette ad abbandonare la propria casa e il proprio Paese a causa di violenze, guerre e persecuzioni. Sono alcuni dei dati forniti nel corso dei lavori del convegno “Donne Forti per una Europa Forte – Road Map Europea dell’agenda 2030”, organizzato a Palermo dalla Fondazione Friedrich-Ebert. L’analisi, che muove alcune considerazioni a partire dai dati forniti dall’Unhcr in occasione dell’8 marzo, sottolinea come queste donne siano maggiormente esposte e vulnerabili rispetto alle varie forme di violenza sessuale e di genere nel loro Paese di origine, durante il viaggio e persino nel Paese di asilo.
Nel 2016 in Italia via mare sono arrivate 24.133 donne, tra loro non poche sono vittime di violenze sessuali e di genere: stupri, prostituzione forzata, mutilazioni genitali femminili e matrimoni precoci, violenza domestica. Violenze subite durante il viaggio, in particolare in Libia, e persino durante la traversata tra una sponda e l’altra del Mediterraneo. Il numero di donne e ragazze potenzialmente vittima di tratta a scopo di sfruttamento sessuale, secondo l’Unhcr, è aumentato drammaticamente negli ultimi anni.