(AdnKronos) – “Da genitore sono consapevole che nessun figlio deve “pagare le colpe dei padri”, non pronuncerei mai ne tantomeno augurerei mai ai figli dei miei nemici di vivere il disprezzo e l’isolamento solo perché figlio o figlia di un mafioso pezzo di merda – dice ancora Ignazio Cutrò – Cosi prendendo in prestito la logica di un gioco “Il Vinciperdi” vivo la mia vita ben sapendo che nonostante molti mi considerino un perdente io dico che nella vita di un uomo onesto anche se hai totalizzato il punteggio più basso sarai per questo motivo un vincente”.