Home Nazionale Giustizia: Volpe, Tar è un modello, diritto è incerto per leggi ‘scadenti’ (2)

Giustizia: Volpe, Tar è un modello, diritto è incerto per leggi ‘scadenti’ (2)

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(AdnKronos) – La funzione del Tar è di “valutare se le amministrazioni pubbliche abbiano operato correttamente. Ciò comporta che il provvedimento favorevole al ‘singolo’ in realtà è un atto che, proprio perché emesso in applicazione di una legge, estende i suoi effetti, su di un piano più generale, all’intera collettività. E se le decisioni dei giudici amministrativi possono sembrare tardive – ad esempio le banche popolari si erano già ‘trasformate’ in spa in attesa della pronuncia – il presidente Volpe sottolinea come i tribunali amministrativi “non sono inseriti nel circuito della decisione politica”, ma operano “con le prerogative e le attribuzioni dell’arbitro. E’ la legge che stabilisce quali sono le controversie le quali, avendo una ‘corsia preferenziale’, devono essere trattate con precedenza rispetto alle altre”.
La politica, intanto, invoca la necessità di riformare il Tar. “È da tempo che si parla di riformare il sistema di giustizia amministrativa e diversi sono i progetti di modifica proposti. Non saprei, al momento, quale potrebbe essere il modello ideale cui tendere”, dice Volpe ricordando che all’estero i nostri tribunali amministrativi sono un modello. Per la soppressione “sarebbe comunque necessaria una modifica costituzionale oltre che, probabilmente, anche di alcune norme contenute nei trattati e nelle convenzioni internazionali”, e “non avrebbe l’effetto di sottrarre al controllo giurisdizionale l’operato della pubblica amministrazione”.
Se il giudice amministrativo “ha saputo cogliere la sfida della specializzazione professionale e dell’innovazione tecnologica”, i Tar “operano da tempo in situazioni organizzative di grande disagio, con pochi magistrati e tante cause”. Per quello del Lazio, circa 16.000 i nuovi ricorsi in media all’anno, “le criticità organizzative sono amplificate dall’esteso ambito di competenza, territoriale e funzionale che ne fanno un vero e proprio ‘unicum’ organizzativo”. Nel 2016, il tribunale presieduto da Volpe si è occupato “del 28,7% del totale dei ricorsi depositati davanti a tutti i Tar, pur avendo magistrati in servizio in numero nettamente inferiore a un quarto dei magistrati amministrativi di primo grado in Italia, oltre che di circa il 30% in meno rispetto a quanto previsto dall’organico di diritto”.