(AdnKronos) – Un principio, quello che ricorda Salvini, che non svilisce il diritto di cronaca, anzi. “Non dico che nulla di un’indagine possa diventare una notizia -precisa il giudice milanese- ma che ciò debba avvenire solo quando una vicenda sia giunta ad un minimo di stabilità e vi sia stato almeno un inizio di contraddittorio”.
“Altrimenti -osserva-, e non dovrebbe essere il desiderio nemmeno dei direttori dei giornali e dell’Ordine dei giornalisti, chi scrive si riduce ad una buca delle lettere usata per lo più dagli inquirenti e che in più vogliono che le notizie che fanno filtrare siano pubblicate con la velocità di un telegramma. E questa non è informazione ma eterodirezione dell’informazione”.