(AdnKronos) – (Adnkronos) – “Come aziende dobbiamo essere pronti a intercettare questa domanda, non stancarci di puntare sulla qualità che è anche la miglior risposta ai dazi, sapendo però che esportare prodotti non basta più, dobbiamo presidiare i mercati con un mix di prodotti e servizi, stare vicini al mercato e al consumatore. Ma anche cambiare un Sistema Paese che non dà e invece toglie competitività alle aziende. Pretendere dalla politica e dalla diplomazia economica, italiana e Ue, un’azione compatta e decisa sul diffondersi del protezionismo, la fine immediata delle sanzioni alla Russia che penalizzano fortemente le nostre filiere produttive, la difesa e la valorizzazione del made in Italy”, spiega.
“La formula vincente del made in Italy che mette insieme l’esportazione dei nostri prodotti-servizi e l’affermazione nel mondo di tecnologie, materie prime, approccio ai mercati, stile di vita italiani chiede al sistema pubblico un sostegno più strutturato ed incisivo, anche focalizzando la rete di ambasciate e consolati nella priorità della promozione economica”, sottolinea Finco.