(AdnKronos) – La prescrizione deve però fare i conti con l’esiguità delle risorse e con il progressivo taglio dei finanziamenti destinati alle Asl. Gatti e cani, così come gli altri animali da compagnia, subiscono – è il caso di dirlo – il graffio della crisi e il morso delle ristrettezze, nelle quali tante famiglie italiane si dibattono.
Dal rapporto Italia 2017, pubblicato giovedì da Eurispes, risulta ad esempio che il 33% degli italiani è proprietario di un animale domestico ma che, proprio a causa dell’austerity, questa percentuale è calata del 10% rispetto al 2016 e, in parallelo, anche le spesa per nutrire e curare gli animali è finita sotto la forbice dei tagli del bilancio famigliare.
“L’affetto non è un bene superfluo e la salute degli animali non è un lusso – ha commentato Brambilla, che è anche la presidente della Lega italiana per la difesa degli animali e dell’ambiente – la politica deve decidersi a prenderne atto”, riducendo, ad esempio, il “peso fiscale sui prodotti per l’alimentazione, sulle cure veterinarie” e introducendo un “sistema sanitario veterinario per le famiglie meno abbienti fino a incentivi per le adozioni nei canili”.