(AdnKronos) – Senza questa iniezione di risorse, lo spettro rimane quello del commissariamento. Il caso Alitalia è ormai sul tavolo del Governo da quando a inizio gennaio i ministri interessati, oltre a Calenda anche il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Graziano Delrio e del Lavoro Giuliano Poletti, hanno chiesto alla compagnia un piano dettagliato e condiviso. Ma venerdì scorso il dossier è approdato a Palazzo Chigi ed è stato al centro di un vertice convocato dal Premier Paolo Gentiloni con i vertici della compagnia, il presidente designato Luigi Gubitosi e quello uscente Luca Cordero di Montezemolo, e gli azionisti. Una riunione nella quale è stata confermata la volontà dei soci italiani di sostenere il rilancio della compagnia.
Ma la strada stretta rimane sempre quella dell’accordo con i sindacati. Dopo due settimane di confronto al Mise, alla presenza del governo, non è stato compiuto alcun passo avanti e, come sostengono i sindacati, la trattativa vera e propria non è neanche partita. Fermo rimane il no delle organizzazioni di categoria dei trasporti a un piano di tagli, con 2037 esuberi e sforbiciate alle retribuzioni, che, dicono, non assicura una vera prospettiva di rilancio alla compagnia. Inevitabile, dunque, lo stop di mercoledì prossimo dei dipendenti di Alitalia.