Venezia, 20 dic. (AdnKronos) – “Un bel regalo di Natale, per la verità atteso, ma graditissimo” Commenta così Paolo Bassani, Presidente degli Edili di Confartigianato Imprese Veneto l’approvazione ieri sera in Consiglio Regionale Veneto dell’attesa e richiesta proroga dei termini di scadenza del Piano Casa da maggio 2017 a tutto il 2018.
“Siamo soddisfatti -afferma Bassani- per una proroga che avevamo richiesto come Confartigianato in audizione in Consiglio ed arrivata anche prima del previsto, per uno strumento che si è rivelato “formidabile” nell’avviare una politica di “integrazione edilizia” che, costruendo sul costruito, ha prodotto nuove cubature senza alcun consumo di suolo, senza le “colate di cemento” tanto paventate dai detrattori e mai avvenute, come peraltro emerso da studi e indagini svolti da Edilcassa Veneto e da FRAV-Confartigianato nell’ultimo anno.
Questi alcuni numeri aggiornati (dati Osservatorio Edilcassa Veneto sul Piano Casa): il piano casa ha garantito di tenere in vita 8.000 imprese e 14.000 posti di lavoro; è stato utilizzato dal 22% delle imprese edili venete; ha movimentato lavori mediamente compresi tra 30 e 40 mila euro per singolo intervento; è stato utilizzato da poco più del 4% delle famiglie, valore che scende al 2% nei capoluoghi di provincia e sale al 10% nei comuni delle aree diffuse; gli incrementi volumetrici medi sono stati pari a 160mc per singolo intervento nel settore residenziale (nel non residenziale questo valore sale a 650 mc).