(AdnKronos) – Mentre il Pd lavora per cercare di evitare il caos in aula sul ddl Cirinnà, da Ap continua il pressing sullo stralcio delle adozioni e contro la maternità surrogata. Un’escalation che non preoccupa il Pd. “Devono fare una loro battaglia pubblica ma siamo certi che tanti di loro voterebbero di tutto pur di non creare intralci alla legislatura…”. I cattolici dem però prendono sul serio i centristi e offrono sponde per una convergenza sugli emendamenti: vedi quello sull’affido rafforzato di Stefano Lepri e quello sull’utero in affitto di Gian Piero Dalla Zuanna.
Ma dai vertici dem si fa sapere che “l’unica mediazione possibile è inserire, anche per chi accede all’adozione attraverso l’art.44 (adozione in casi particolari ndr) un anno di affido preadottivo. Ma -si sottolinea- se questo sforzo di mediazione non dovesse essere utile a sciogliere i voti negativi dell’area cattolica Pd e non fosse accolto dai 5 Stelle e Sinistra, allora resta tutto così com’è”.
I 5 Stelle, da parte loro, si sono scaldati parecchio per indiscrezioni uscite sui giornali su divisioni all’interno del gruppo pentastellato. Retroscena che hanno causato una lite, in transatlantico al Senato tra Monica Cirinnà e Airola All’uscita dall’Aula, tra i due parlamentari c’è stato un botta e risposta piccato. “Alla domanda se voteremo compatti ho risposto sì, tutto qua -ha raccontato Airola – sono stufo delle balle che scrivono alcuni giornalisti servi”. Le divisioni, in realtà, dicono i grillini, appartengono al Pd, che, insicuro sui numeri, cercherebbe di buttare la palla nel campo dei 5 Stelle.