(AdnKronos) – L’azienda conta oggi su una distribuzione globale in 100 diversi paesi: l’Italia rappresenta il 20% del fatturato, l’Emea (esclusa l’Italia) il 29%, il Giappone il 23%, l’Apac il 19% e gli Stati Uniti il 9%. In forte sviluppo anche il Travel Retail (+36% nel 2015) grazie alla presenza dell’azienda in 48 paesi, per un totale di 195 doors nei principali scali aeroportuali (174 nel 2014).
Furla ha inoltre investito molto nelle persone, come conferma l’aumento dei dipendenti da 1243 nel 2014 a 1497 nel 2015. “Gli ottimi risultati di vendita del 2015 sono espressione della nostra vision, dei nostri investimenti e delle performance registrate in tutti i mercati e in tutti i settori, dalla distribuzione, al marketing, alla ricerca stilistica. Guardiamo con grande ottimismo al futuro, quando potremo avere il riscontro concreto delle nuove categorie di prodotto lifestyle che abbiamo lanciato”. Eraldo Poletto, ceo di Furla.