(AdnKronos) – Nei mesi scorsi “avevo già fatto una proposta di nuova suddivisione del territorio nazionale in 9 nuove regioni, tenendo conto delle dimensioni, del numero di abitanti, delle rispettive specificità e tradizioni”, rivela Cattaneo che poi sottolinea: “Basti pensare che alcune regioni italiane presentano oggi dimensioni che sono più piccole di quelle di una provincia media lombarda”.
Le aree omogenee permetterebbero dunque un risparmio di costi, oltre che una gestione dei servizi con una qualità maggiore: “Oggi – dice Cattaneo – abbiamo un sistema che dal punto di vista della dimensione ottimale per l’erogazione dei servizi, in molti casi è sotto alla soglia minima”. Basti pensare che in Lombardia “su 1.500 comuni, oltre mille hanno meno di 5mila abitanti e in molti casi non hanno la possibilità di offrire servizi come la vigilanza urbana o la gestione dei rifiuti in condizioni ottimali”.
Le aree omogenee “vanno in questa direzione e pur mantenendo l’identità di municipi e comuni, possono risolvere i problemi distinguendo la gestione dei servizi dal vessillo del municipio. Che – conclude – è bene che rimanga a tutela di una storia e di una tradizione”.