(AdnKronos) – In calo, dai livelli molto elevati dello scorso anno, le importazioni di energia elettrica che si portano a 4,6 milioni di MWh (-11,5%) Nel primo mese del 2016, le vendite da impianti a fonte rinnovabile si confermano in calo tendenziale portandosi a 6,1 milioni di MWh (-9,1%). In flessione soprattutto la fonte idraulica (-19,9%) e la ‘solare e altre’ (-17,1%); in decisa crescita invece la fonte eolica (+15,6%). Le vendite da impianti a fonti tradizionali, invece, trainate anche a gennaio dagli impianti a gas (+18,5%) e da quelli a carbone (+9,9%) mettono a segno una crescita tendenziale del 10,7%.
Pertanto la quota delle fonti rinnovabili cede 4,4 punti percentuali e scende sotto il 30%, mentre quella degli impianti a gas ne guadagna 5,5 e sale al 46,1% A gennaio il market coupling alloca sulla frontiera settentrionale, mediamente ogni ora, una capacità di 2.889 MWh, di cui 2.290 MWh sul confine francese (79,3% del totale), 155 MWh su quello austriaco e 443 MWh su quello sloveno, con un flusso di energia prevalentemente in import La capacità disponibile in import (NTC) non evidenzia significative variazioni rispetto a gennaio 2015 (+2,0% sulla frontiera slovena e francese, -1,5% su quella austriaca).
Il market coupling alloca il 79,0% della capacità disponibile sulla frontiera francese, e più della metà nelle altre frontiere. Dopo le allocazioni con aste esplicite, solo sulla frontiera slovena resta inutilizzata una quota consistente di NTC (37,9%)