(AdnKronos) – I recuperi hanno riguardato maggiormente il settore idrico e, in parte, anche la distribuzione elettrica. Nel corso del 2015 inoltre è stato registrato, specie tra gli operatori di minore dimensione della distribuzione gas, un numero crescente di inadempimenti alle norme sulla sicurezza (pronto intervento e odorizzazione del gas) che, per oltre una decina di casi, hanno richiesto ispezioni non programmate con successive sanzioni.
In calo invece nel settore elettrico il numero di non conformità accertate sugli incentivi economici riconosciuti per interventi di miglioramento della qualità del servizio. Il nuovo ‘Piano dei controlli 2016’(complessivamente circa 200 controlli e ispezioni, in linea con quelli effettuati nel 2015) prevede un’azione congiunta ancor più focalizzata sulla verifica delle spese di investimento dichiarate dagli operatori, con un significativo rafforzamento delle attività di verifica attraverso analisi di tipo documentale. L’obiettivo è quello di garantire tariffe, e quindi bollette, sempre più corrette nei confronti dei consumatori.
I controlli verranno portati avanti con il supporto del Nucleo Speciale per l’Energia e il Sistema Idrico, dal luglio 2015 operativo presso il Comando Reparti speciali della Guardia di Finanza, con compiti di vigilanza espressamente dedicati ai due settori.