(AdnKronos) – Parlando in assemblea, Castellucci ha quindi sottolineato come “il mercato Italia e’ volatile, e’ difficile, perché risente delle performance dell’economia del Paese. La nostra volontà e’ continuare ed accelerare la diversificazione internazionale per aumentare l’esposizione al Pil globale che oggi ricopre il 25% del nostro ebitda. E’ una quota non trascurabile se pensiamo che nel 2007 siamo partiti da zero. Ma se vogliamo competere con grandi operatori, penso a Ferrovial che ha asset importanti in Canada e in Inghilterra, dobbiamo aumentare la nostra esposizione al Pil globale, cosa che intendiamo fare nei prossimi mesi”.
Questo sforzo “richiede molte risorse e potremmo essere indotti a vendere quote di minoranza”. E, in questa prospettiva, potrebbero esserci sviluppi per il dossier relativo alla controllata Aspi. “Nei prossimi mesi verrà avviata la ricerca di un advisor per la vendita di una quota fino a un massimo del 25-30%”, ha detto Castellucci.
C’e’ poi il dossier Adr che è “in stand by”. “Per Adr non ci sono trattative in corso, tutto è sospeso”, ha riferito Castellucci ricordando i motivi che hanno determinato il nulla di fatto, nello scorso novembre, nella cessione del pacchetto di minoranza di Adr. “Avevamo trovato Gingko Tree, che era interessato all’asset, e Adia che ha ritenuto che il livello di governance non fosse sufficiente perché voleva un potere di veto”, ha spiegato Castellucci per il quale il fondo cinese è “esattamente in linea al nostro target”. “E’ -ha sottolineato- un investitore di lunghissimo periodo e disponibile a dare la responsabilità di gestione a chi è capace di farlo”.