Venezia, 8 giu. (AdnKronos) – “Non possiamo accettare che un litro di latte venga pagato in stalla intorno ai 30 centesimi, mentre sugli scaffali il prezzo quadruplica”. Non è la prima volta che Coldiretti Veneto denuncia questa “ingiustizia la cui causa principale fa riferimento alle importazioni dall’estero”. Secondo Coldiretti “si tratta di quantità industriali utilizzate per i formaggi freschi a marchio commerciale o per la produzione di confezioni UHT di dubbia origine. Eppure il Veneto realizza un’eccellenza casearia di assoluto pregio visto che più del 60% del latte è impiegato per le pezze blasonate: ad esempio per il Grana Padano si impiegano più di 4 milioni di quintali di latte, per l’Asiago quasi 2 milioni, altrettanto significativa è la quantità per il Montasio, il Piave, il Provolone Val Padana. Chiudono la classifica il Monte Veronese e la Casatella Trevigiana”.
“Un patrimonio realizzato da quasi 3500 aziende che mungono più di 10 milioni di quintali di latte all’anno, mentre tutta la filiera regionale sviluppa un valore che supera abbondantemente i 500 milioni di euro”, spiega Coldiretti Veneto.