(AdnKronos) – “Il ruolo degli insegnanti nella elaborazione e nell’attuazione di strategie per la prevenzione dei fenomeni di cyberbullismo è essenziale, afferma Salvo La Barbera – dirigente del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni per la Lombardia – . Le migliaia di docenti iscritti al corso, che abbiamo costruito in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, testimoniano l’attualità del problema e l’esigenza di una rinnovata azione congiunta sul territorio tra la Polizia di Stato e gli insegnanti per poter tutelare meglio gli studenti, specie i più giovani, dalle molteplici forme di offesa, prevaricazione e aggressione che pervengono dall’uso distorto delle tecnologie telematiche”.
“Abbiamo deciso di organizzare un corso di formazione sul cyberbullismo, rivolto a docenti di ogni ordine e grado, – spiega Delia Campanelli – Direttore Generale dell’Usr Lombardia-, per rispondere al bisogno della scuola di intervenire tempestivamente e in modo competente non solo sul fenomeno del bullismo in rete ma anche sulla necessità’ di fornire agli allievi gli strumenti operativi per utilizzare in modo sicuro e critico la rete. Da qui la sinergia, già sperimentata con ottimi risultati, con la Polizia Postale e delle Comunicazioni della Lombardia e Co.re.com Lombardia. Il successo dell’iniziativa e’ da attribuire sia alla qualità degli interventi ma anche alla scelta di organizzare in ogni Ambito Territoriale almeno un corso, così da agevolare la frequenza di tutti i docenti interessati”.
“L’azione sinergica tra le Istituzioni, ognuna nei rispettivi ambiti di competenza, -afferma Federica Zanella, presidente del Corecom- è essenziale per il conseguimento di risultati sempre più significativi affinché la rete diventi un vòlano e non un ostacolo per la crescita dei giovani. Il Corecom, nella sua posizione di prossimità al cittadino, da anni interviene in maniera capillare sulla tutela dei ragazzi in internet e sulla formazione di studenti e docenti nelle scuole con interventi finalizzati a una maggiore conoscenza dei social media e nel contempo a una più chiara percezione dei pericoli sottesi alla rete, accanto alle molteplici declinazioni positive che essa può avere”.