(AdnKronos) – Il percorso di formazione permetterà di inserire in ogni Istituto almeno un docente “istruttore”, cioè un insegnante che avrà il compito a sua volta, in un secondo momento, di trasferire ai colleghi le conoscenze acquisite durante il corso. In questo modo l’iniziativa permette di sensibilizzare gli oltre 140 mila studenti della Regione Lombardia. Soprattutto gli Istituti coinvolti potranno includere queste tematiche nella programmazione didattica, garantendo formazione e informazione a tutti i ragazzi che frequenteranno la scuola media anche negli anni scolastici a venire.
Finora all’Usr Lombardia sono pervenuti circa 2500 richieste di partecipazione e sono già partiti i primi corsi nelle province di Milano, Bergamo, Brescia, Cremona Lodi, Lecco e Pavia, ai quali stanno partecipando centinaia di docenti. Rispetto al territorio della Lombardia i corsi verranno realizzati in ogni provincia in modo mirato per raggiungere il maggior numero di docenti interessati e favorire la loro partecipazione. L’obiettivo è quello di sensibilizzare e formare gli insegnanti sui rischi e pericoli della rete internet ed a far conoscere le modalità di protezione per una navigazione sicura, consapevole, responsabile, critica di questa tecnologia. Prevede tre moduli di 3 ore ciascuno.
“Si tratta di un progetto che nasce grazie alla collaborazione tra la Polizia di Stato, l’Ufficio Scolastico Regionale ed il Corecom che hanno trovato come punto di incontro una mission comune: costruire insieme un modello di educazione e prevenzione per i ragazzi, per poterli proteggere e preservare da ogni insidia della rete o dovuta alla degenerazione di alcuni comportamenti di bullismo nei loro ambienti di aggregazione come la scuola, dichiara Luigi Savina – Questore di Milano-. Tutte le nozioni e le competenze acquisite saranno bagaglio culturale da trasmettere ai giovani, proprio con la finalità di tutelarli. Come Questore di Milano credo che questa iniziativa sia la dimostrazione tangibile che oggi occorra fare sistema tra le diverse Istituzioni e mettere in campo tutte le nostre forze per garantire ai giovani maggiore sicurezza nella società in cui vivono”.