Home Nazionale Sicilia: Crocetta, insulti ogni giorno ma resto per il bene dell’isola (2)

Sicilia: Crocetta, insulti ogni giorno ma resto per il bene dell’isola (2)

0

(AdnKronos) – A chi dice che i renziani di Roma pensano di andare al voto nella primavera del 2016 sia a Roma che in Sicilia, Crocetta replica: “Marino è colpevole di avere accettato le indicazioni di partito e di essersi trovato in giunta chi non voleva, io questo errore non l’ho fatto. A me questa dietrologia non interessa”. Sul rischio impugnativa della finanziaria, dice: “Decide il Governo”. E sul giudizio di parifica della Corte dei Conti atteso per domani: “E’ normale che facciano rilievi – spiega – Ma ua cosa è fare il giudice della Corte dei conti e un’altra ocsa è governare. Io penso che se i magistrati della Corte dei conti fossero assessori di Governo non credo che facilmente deciderebbero il licenziamento di migliaia di persone. Non si può dire che noi non siamo stati virtuosi”.
Nega anche di avere chiesto la testa dell’assessore al Bilancio Alessandro Baccei: “Mai avuto problemi con Baccei” e per dimostrarlo fa vedere i messaggi che i due si mandano. “L’ultimo è di ieri – mostra – e oggi ci siamo sentiti pure. Questi sono i nostri rapporti reali. Nessuna lite come dice qualcuno. Come devo dirlo? Non ci siamo mai ‘sciarriati’ (non abbiamo mai litigato ndr) come qualcuno vuole far capire”.
“Ho solo ribadito che nonpossiamo andare oltre i tagli sociali – dice – l’ho detto anche al vertice. Ma le dietrologie e le interpretazioni sono le più varie. Io quello che ho da dire la dico senza peli sulla lingua”. Sul Pd che fino a ieri chiedeva una “accelerazione del Governo” replica: “Ma se hanno messo gli assessori che volevano, dicendo che sono i più bravi del mondo. L’accelerazione è quella delle riforme. Che non si fanno all’Ars”. E spiega: “L’Ars ha un regolamento che la incastra e la immobilizza, non è possibile che per ogni emendamento possono parlare 90 deputati. Non permette nessuna attività legislativa”.