(AdnKronos) – Da una parte o dall’altra, le vittime di bullismo rischiano in ogni caso di vedere la propria vita rovinata per sempre. Per le vittime, si tratta di manifestare sintomi fisici o psicologici associati a una riluttanza nell’andare a scuola o a frequentare i luoghi in cui questi fatti avvengono. Spesso hanno una percezione svalutata di sé e delle proprie capacità, con una forte insicurezza fino a manifestare veri e propri disturbi psicologici, tra cui stati d’ansia o depressivi che possono sfociare nel suicidio, con una probabilità doppia di metterlo in atto rispetto ai propri coetanei.
I bulli, invece, rischiano cali nel rendimento scolastico, difficoltà relazionali e disturbi della condotta. L’incapacità di rispettare le regole può portare, nel lungo periodo, a veri e propri comportamenti antisociali e devianti o a mettere in atto comportamenti aggressivi e violenti in famiglia e sul lavoro. Per loro, inoltre, la probabilità di avere precedenti penali prima dei 30 anni di età arriva fino al 25% dei casi.