(AdnKronos) – A contattare il servizio di consulenza online sono stati nella totalità dei casi bambini e adolescenti, mentre la linea telefonica è stata contattata due volte su tre da adulti (pari al 68,9%). Bambini e adolescenti, quindi, hanno preferito confidarsi tramite chat nel 39,7% dei casi, mentre nel 60,3% dei casi hanno scelto di usare il telefono. Quasi la metà dei casi segnalati riguardano il Nord Italia (41%), quasi uno su tre riguarda Sud e isole, mentre più di un caso su quattro riguarda il Centro Italia. Le vittime di origine straniera sono una percentuale considerevole, quasi un caso su dieci.
La vittima di bullismo ha un carattere molto sensibile, spesso vive situazioni familiari problematiche. Offese e prepotenze vengono nella maggior parte dei casi suscitate dalle caratteristiche fisiche, può essere una disabilità, il peso o il colore della pelle, ma anche l’orientamento sessuale o la religione suscitano gli attacchi del bullo. Talvolta è la vittima stessa a provocare il bullo, con un atteggiamento provocatorio: in questi casi si parla di ‘vittima-provocatrice’ e ‘bullo-vittima’.