Roma, 26 mag. (AdnKronos) – “È sacrosanto che i programmi e le scelte per i territori e le comunità locali chiamati al voto abbiano la priorità e che gli elettori e le elettrici si orientino guardando alla qualità delle candidature e degli schieramenti locali. Il giorno dopo le elezioni i numeri in Parlamento resteranno gli stessi di oggi e non ci saranno conseguenze sul governo nazionale”. Così, la vice presidente della Camera Marina Sereni.
“A chi auspica ed evoca spallate all’esecutivo, vorrei sommessamente ricordare due piccoli fatti: la destra ha portato l’Italia sull’orlo del baratro e noi stiamo cercando di riparare i danni che ci hanno lasciato; la cosiddetta ‘sinistra radicale’, dividendo il campo progressista, ha già fatto in passato regali immeritati alla destra. Siamo di fronte -aggiunge l’esponente Pd riferendosi al voto in Spagna e in Polonia- ad una domanda di cambiamento profonda e radicale. Non ci sono risposte semplici, per nessuno dei dossier che l’Europa è chiamata ad affrontare: dalla soluzione del debito greco alla gestione dei flussi migratori, dalle crisi e i conflitti ai nostri confini orientali e meridionali alla disoccupazione e alla povertà cresciute nella maggior parte degli Stati membri”.
“In Italia solo il Pd mostra di avere chiara la portata della sfida, e solo Renzi ha la forza per presentarsi a Bruxelles e discutere con i suoi partner per spingere nella direzione giusta. Chi, come Salvini o Grillo, urla, fa comizi e grida slogan, ma poi diserta le sedi in cui l’Europa concretamente decide, può dare voce alla protesta ma certo non costruisce un futuro diverso”, conclude Sereni.