Roma, 26 mag. (AdnKronos) – “I subdoli avvertimenti di Equitalia, e quindi del Mef, alla Corte costituzionale sulla sentenza che riguarda l’aggio del riscossore, rappresentano un ulteriore grave episodio di insofferenza del governo dei bulletti rispetto alla sacrosanta separazione e all’equilibrio tra poteri dello Stato”. Lo affermano i deputati M5S.
“Dopo la pressione indebita mascherata da richiesta di ‘interazione’ da parte di Padoan alla Consulta in merito al pronunciamento sulle pensioni – aggiungono – siamo ora di fronte a una deriva inaccettabile. L’esecutivo che sta tentando di scassare l’assetto istituzionale con riforme di stampo non certo occidentale, nel frattempo cerca di intimidire il massimo organo di controllo della nostra legislazione, quella Corte che ormai rappresenta forse l’unico baluardo contro gli abusi del potere esecutivo”.
“Palazzo Chigi, piuttosto che lanciare velate minacce alla Consulta, sciolga in modo chiaro nodi come quello dei dirigenti illegittimi dell’Agenzia delle entrate. E soprattutto rifletta su scelte di politica economica che continuano a difendere i poteri forti e umiliano i cittadini, scelte che non scalfiscono gli sprechi e abbattono piuttosto welfare e investimenti. In questo modo – concludono i deputati M5S – non si va da nessuna parte. E i numeri lo stanno dimostrando in modo impietoso”.