Roma, 12 ott. (AdnKronos) – “Non abbiamo espresso contrarieta’ alla quotazione in borsa delle Poste, ma abbiamo proposto che anche i lavoratori partecipino alla ‘governance’ dell’azienda attraverso l’azionariato collettivo. Questa sarebbe una svolta storica per il nostro paese, una sfida sociale e culturale che come Cisl abbiamo lanciato al Governo, a tutte le forze politiche ed alle altre forze sociali”. Ad affermarlo in una nota è il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan a proposito della privatizzazione di Poste.
“La vendita del 40% delle azioni di Poste -sottolinea- è un’operazione finanziaria importante che avrà ripercussioni, speriamo positive, sul futuro dei servizi postali, sui nuovi investimenti produttivi dell’azienda, sulla tenuta dell’occupazione e sulla gestione del risparmio dei cittadini, visto che le Poste raccolgono quasi 500 miliardi all’anno di depositi, finanziando in parte la Cassa Depositi e Prestiti”.
Per Furlan, “occorre mantenere soprattutto l’unicità dell’azienda e salvaguardare anche il ruolo sociale che hanno sempre avuto le Poste nel nostro paese. Ma questa parziale privatizzazione di Poste può e deve diventare anche un’opportunità per rendere più moderne e forti le relazioni industriali nel nostro paese”.